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'Romics' il festival del fumetto

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Enrico Brignano: Evolushow

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ALBEDO

L’URGENZA DI CAPIRE “ IL MALE “ : FINALMENTE IN ITALIA TORNA UNA MUSICA SORPRENDENTE

L’URGENZA DI CAPIRE “ IL MALE “
Il loro sito si apre cosi e noi di Sketchmagazine vorremmo saperne di piu’ di questi quattro ragazzi milanesi all’esordio.
Ragazzi parlateci di voi, chi sono gli Albedo?
Quattro fantasmi che infestano la scena indipendente. Nessuno li vede ma danno fastidio.
Il vostro è un Rock indipendente; com’è nata la passione per questo genere musicale?
Amiamo suonare. Lo facciamo da sempre e solo per noi. E’ il nostro piccolo segreto. E’ come avere una famiglia che tieni nascosta. Fare dischi e suonare dal vivo fa parte del gioco,mettiamola così. Non ci siamo mai detti di suonare in un particolare modo o di chiudersi in un genere definito. Certo è che ci piace sorprenderci ascoltando e scrivendo cose nuove. Se fosse semplice avremmo altri dieci musicisti per fare un sacco di cose che in quattro non possiamo proprio fare. Questo per dirti che il genere non ci appartiene proprio.
Il vostro disco “ Il Male” si è ispirato ad altri artisti internazionali?
Ga:
Non parlerei di ispirazione, sicuramente ogni periodo storico di ciascuno di noi è accompagnato da diversi ascolti, più o meno comuni, e forse inconsciamente questo potrebbe avere ispirato la composizione. Ma non credo di poter includere una consapevolezza in questo processo
Raniero:
Direi che la scrittura di questo disco è stata ispirata dagli artisti che abbiamo ascoltato nei nostri trent’anni di vita. E ovviamente sono tantissimi. Più che un disco è un bilancio. Quindi ci sono tributi ad Afterhours ai Massimo Volume ai Verdena con tutte le dovute distanze ed anche a realtà meno note sulla scena ma altrettanto valide, ma ovviamente siamo cresciuti nella televisione degli anni 90 bombardati da gruppi più o meno interessanti che,nel bene e nel male,ci hanno influenzato.
Qual è il messaggio che volete dare al vostro pubblico?
Più che il messaggio ci interessano lo scambio e la condivisione. Ho sempre pensato che quello che scriviamo possa appartenere a tutti e da tutti essere indossato come un vestito buono. Quello che era di pochi diventa di molti. Questa è la magia. In questi mesi in cui abbiamo fatto conoscere il disco, la cosa che mi ha fatto più piacere in assoluto è vedere persone sconosciute o amici che postavano su face book ed affini frasi prese dal disco. Le fanno loro. Diventano loro. E questo ti fa pensare che non sei inutile.


Siete agli esordi ma abbiamo visto che vi dividete già tra mille impegni Live e Radio…
Ga.
Quello che ci ha fatto più piacere in questo esordio sono state le recensioni del disco, abbiamo ricevuto delle belle parole da parte di riviste top nel settore come RUMORE, il MUCCHIO e JAM, ma anche da plurime webzine che ringraziamo e stimiamo infinitamente: ONDAROCK, AXXONN, INDIEZONE, HATETV,STORDISCO,BANDBLOG tanto per citarne qualcuna.
Raniero:
La situazione non è delle migliori,ma abbiamo incontrato giornalisti,programmatori,amici in genere che ci hanno sostenuto. Il bilancio è assolutamente positivo se conti che abbiamo fatto il tutto in maniera assolutamente indipendente. Abbiamo suonato con Ministri, Zen Circus,Giorgio Canali e tanti altri validissimi gruppi meno conosciuti. Le persone che ci aiutano nel trovare date o a fissarci un intervista sono le nostre prime fan. Condivisione,appunto. Il problema è che da sole non bastano. Se avessimo dieci anni di meno probabilmente andremmo a fare tutte le date gratis e ovunque. Adesso non ci interessa più. Vogliamo fare cose interessanti. Il modo di promuoversi non può essere solo e sempre quello di fare un disco ed un tour.
Qual è il pezzo al quale siete piu’ affezionati e perche’?
Raniero
Direi che ognuno ha il suo ma sono convinto che se ti rispondessi “l’ultimo che abbiamo fatto” non farei torto a nessuno. Sicuramente per natura preferiamo suonare i pezzi più intensi come L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI PER NOME o ESISTONO ANCORA I PESCATORI. Sono i testi che ci piacciono di più e che sentiamo vicini.
E invece il progetto che è risultato piu’ significativo?
Ga:
E’ senza dubbio “IL MALE”, un concept album in cui il collante che accomuna ogni traccia è come recita il titolo stesso il male. Male inteso come sentimento antagonista del bene, il male nella vita di tutti i giorni, nei pensieri, nelle intenzioni, nelle istituzioni e quant’altro.
Il vostro sogno nel cassetto…..
Raniero
Continuare a vivere per suonare e non il contrario ci rende già fieri di quello che facciamo e per come viviamo il rapporto con noi stessi,con la puzza di chiuso della sala prove e con le pacche sulle spalle degli artisti con cui condividiamo palchi. Ci piace sapere che quello che c’è al di là del muro non ci interessa poi così tanto di modo e che possiamo restare a giocare nel giardino di casa. Tutto ciò che di bello ci capita è inaspettato quanto un figlio.
Ga:
Rimanere chiusi in macchina in mezzo al traffico ascoltando una canzone bellissima.
Quali progetti vi aspettano in questo 2011?
Registrare,provare cose nuove,suonare suonare e suonare fino a che ti sanguinano le dita.
Nel ringraziarvi vi facciamo tanti “in bocca al lupo” e ricordiamo agli amici di Sketchmagazine che possono seguire i vostri eventi ed esibizioni dalla pagina facebook “ Albedo”